Raggi di luce.

L'amore, possiamo riceverlo?

02/09/2020
Accogliere o respingere l'amore? Fuggire o ricevere un gesto d'attenzione che ci viene offerto? Siamo stati cresciuti ad essere indipendenti e a dare, dare e ancora dare. Quante volte abbiamo esclamato "siiiii" ad un regalo, ad una cena offerta, a una proposta di passeggiata in natura o ad un semplice "posso aiutarti?" Da bambini, in genere, ricevere un regalo è un emozione, un'attesa trepidante, un fremere dentro e non vedere l'ora, la meraviglia negli occhi, di poterlo spacchettare. Se poi erano quelli di Natale, almeno per me, voleva dire andare ... [...+...]

Siamo la cura ai nostri mali

17/08/2020
Uno dei sintomi della nostra società è di credere che la cura ai nostri mali e alle malattie venga da fuori, dal medico, dalle medicine, da questo e da quello.  Ciò altro non fa che continuare ad alimentare la credenza che la guarigione sia qualcosa a noi esterno, che non vi possiamo accedere noi stessi e che è l'altro (persona o cosa) che mi guarirà.  Questa è una delle malattie della nostra società, nella quale viviamo e che abbiamo costruito in questi ultimi millenni, tutti insieme, attraverso le nostre scelte. La conseguenza è che quando ci rechiamo da chi ci può ... [...+...]

La vita (l'amore) o la paura?

una pandemia dentro la pandemia


23/03/2020
La grande difficoltà del momento per la maggior parte di noi è rimanere centrati, non farsi spostare da tutte le notizie che ci arrivano attraverso media e social. Siamo chiesti di rimanere in ascolto di noi stessi per vivere e per comprendere qual'è la nostra verità. La vita o la paura? Ora più di prima, poiché i veli si sono assottigliati e abbiamo così più facilmente accesso al mondo dello spirito, abbiamo la possibilità e l'opportunità di fare delle scelte. In ogni momento.  Siamo costantemente messi di fronte a un tema unico, principalmente, di cui si parla ovunque. ... [...+...]

Il condizionale!

La famosa e tanto usata parolina magica “se”.


30/07/2019
A mio parere è stata inventata dall’ego. Ogni volta che diciamo “se avessi fatto più attenzione, non mi sarei fatta male”, oppure “se avessi detto che non volevo, allora non mi ritroverei a fare questo lavoro”, “se fossi stato più attento non mi sarei fatto fregare tutti quei soldi” e così via, avanti chi tocca. Siamo stati tutti in questi luoghi della mente. È cosa conosciuta alla maggior parte degli esseri umani. E non lo facciamo solo una o due volte al giorno, al contrario sono pensieri che girano spesso, e che facilmente alimentiamo senza ... [...+...]

Il senso di impotenza,

e alcune considerazioni a proposito.


18/06/2019
Ultimamente mi sono ritrovata di fronte ad alcune situazioni nelle quali non ero in grado di avanzare o di essere di aiuto. Ho visto chiaramente i miei limiti, il mio ego, il desiderio di essere d’aiuto, e l'incapacità di vedere le cose da un altro angolo; di accogliere vissuti e sensazioni. Tutto questo mi ha toccata nel profondo, e ha fatto affiorare dapprima un senso di impotenza, accompagnato da frustrazione ed irritazione, poi diverse domande. In questi anni di indagine ho imparato a non rispondere subito alle domande, bensì a lasciarle scendere ... [...+...]

La nostra identità è il nostro limite?

Chi saremmo senza il nostro passato?


06/06/2019
Abbiamo creato la nostra identità su un passato che ormai non esiste più. È passato, non può più esistere. Non è più reale. Ma siamo così attaccati alla nostra identità, che siamo quasi sempre in quello spazio conosciuto, nella sopravvivenza, perciò non stiamo veramente vivendo. Per vivere è necessario essere presenti nel presente.  Non posso dire di essere già arrivata, oltre la mia identità, cioè presente nel presente. Il cammino è ancora lungo e a volte impervio.  Posso dire che ho iniziato ad assaporare questa possibilità e a sperimentarla dal 2003, da quando sono ... [...+...]

Riflessioni di questi giorni.

In compagnia di tanta grazia.


31/05/2019
Ieri mentre ero in riva al fiume a meditare, appollaiata su una pietra, ho aperto gli occhi e, a qualche metro da me, ho notato una coppia di anatre, con la sua prole a seguito, spuntata un attimo dopo da dietro alcuni sassi. I miei occhi erano riempiti della bellezza del momento e del sentimento alla vista di tanta grazia. Mi sono sentita parte integrante della vita: in comunione con il mondo animale, rappresentato in quel momento dalla famiglia di anatre. In quell’attimo i nostri due mondi si sono toccati, e, a livello profondo, si sono parlati, comunicando su piani sottili. Nessuno ... [...+...]

Il risveglio del femminile.

Il ritorno dell’amore.


25/04/2019
Siamo cresciuti in una società basata sul maschile, dove la competizione è all’ordine del giorno, dove essere prestanti è cosa obbligatoria, e l’intelletto è la forza motrice di tutta la vita. E se questo non fosse tutto? Se ci fosse dell’altro? Stiamo passando all’era dell’Acquario, e questo lo sappiamo ormai tutti, ma non abbiamo ancora ben compreso che stiamo passando da una struttura basata sul maschile, quello distorto, il patriarcato del presente, ad una struttura costruita sul femminile. Siamo, cioè, nel tempo del risveglio e del ritorno del femminile. ... [...+...]

Il rumore dei pensieri.

Musica costante :)


25/04/2019
Sono arrivate queste parole: “la cosa più rumorosa che esiste è la nostra mente.” Una sera, ad un gruppo di meditazione, qualcuno disse che se non ci fossero i rumori esterni, quali automobili, passanti, campane della chiesa, eccetera, allora sarebbe più facile rimanere nel silenzio interiore. Ringrazio chi ha affermato ciò, poiché mi ha permesso di ascoltare. Questa è l’idea che abbiamo di come sarebbe la vita: se al di fuori di noi il mondo fosse diverso, allora sarebbe diverso anche il mondo che sta dentro. Diverse sono le cose che possiamo dire a proposito. ... [...+...]

La vita è lineare?

Un nuovo modo d’essere.


27/03/2019
Stamattina mi sono alzata piena di vita e felice di questo nuovo giorno. Mentre stavo esprimendo gioia e gratitudine, è giunta alla mente una questione presente sin dall'inizio dell'anno: sento che è tempo di cambiare il mio modo di condurre gli incontri che propongo. Ad essere onesta ancora non mi sono ancora permessa di lasciarmi portare completamente in questo spazio nuovo e non conosciuto, poiché so che mi richiede di lasciar andare una parte di me, per accoglierne una nuova. Conosco cosa vuol dire crogiolarsi nel conosciuto e rinviare la possibilità ... [...+...]